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Mondo : Maltempo, allarme in sette regioni. Benevento, chiusa l'area industriale
19/10/2015 12:26:14

La nuova allerta meteo spaventa l'Italia centrale.



Già pesantemente flagellata dalle precipitazioni degli scorsi giorni che hanno martoriato, causando frane e allagamenti, soprattutto la Campania dove ci sono state tre vittime e dove la situazione, soprattutto nel Beneventano, resta assai critica. La nuova allerta meteo spaventa l'Italia centrale. Già pesantemente flagellata dalle precipitazioni degli scorsi giorni che hanno martoriato, causando frane e allagamenti, soprattutto la Campania dove ci sono state tre vittime e dove la situazione, soprattutto nel Beneventano, resta assai critica.

I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica e forti raffiche di vento. Sulla base dei fenomeni previsti è stata valutata per domani criticità arancione per rischio idrogeologico localizzato sulla Campania centro settentrionale, sul Molise, su Lazio meridionale, Abruzzo interno e meridionale e Puglia settentrionale, mentre è prevista criticità gialla sulle restanti zone di Lazio, Abruzzo e Campania, su Basilicata, Umbria e Marche, su parte della Toscana e dell’Emilia-Romagna oltre che sulla Puglia centrale.A Benevento la situazione è ancora pesantissima. Ancora frane e cedimenti sulle strade del Sannio. «A partire dalle ore 21 di questa sera chiunque, anche i volontari, devono abbandonare l’area industriale di Ponte Valentino di Benevento». Lo ha disposto il sindaco della città Fausto Pepe in seguito alla nuova allerta meteo . Chiuse le scuole. E a Paupisi il primo cittadino Antonio Coletta lancia un Sos drammatico: «Abbiamo subito ingentissimi danni e siamo al collasso: le varie frazioni sono le più colpite, abbiamo un numero enorme di evacuati, abitazioni disastrate, attività commerciali ed agricole distrutte, persone che hanno perso la casa. E per due giorni non si sono visti aiuti, ad eccezione della forza mutuata dalla grande solidarietà del popolo paupisano, a cominciare dai nostri giovani. Venite ad aiutarci».




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