| La Cina aderisce ai trattati internazionali antispam | ||||||||||||||
| 1/01/1970 01:00:00 | ||||||||||||||
Il governo cinese ha deciso di aderire all'iniziativa internazionale antispam promossa da Regno Unito e Stati Uniti. Il supporto al London Action Plan on Spam Enforcement Collaboration arriva dopo mesi di trattative tra Regno Unito e Governo cinese. Un passo necessario, quello della Cina, se veramente si vuole perseguire l'obiettivo di ridurre lo spam. La Cina, infatti, č la seconda fonte di spam al mondo e secondo fonti governative inglesi addirittura il 20% dello spam mondiale sarebbe di provenienza cinese (anche spesso si tratta di spam che ha origine altrove e viene semplicemente veicolato tramite serve cinesi senza che gli utenti o gli amministratori se ne accorgano). Tra gli obiettivi del London Action Plan, lanciato a ottobre 2004, la creazione punti di contatto tra le autoritą governative e di un gruppo di lavoro internazionale che possa coordinare le azioni di repressione contro lo spam e le corrispondenti leggi in materia. Posto da Sofien Vannutelli.
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