| Novità sulla finanziaria: ridotti i costi della politica. | ||
| 1/01/1970 01:00:00 | ||
Nella nuova Finanziaria sono state fatte delle proposte per la riduzione dei costi della politica. Il premier, ha proposto anche di dimezzare il numero dei parlamentari . Altre misure importanti riguardano gli Enti statali e le partecipazioni pubbliche a società.Alla Pubblica amministrazione e gli Enti locali, si sono aggiunte altre due misure del tutto nuove, che toccano partiti e parlamentari. Si tratta del taglio del 10% ai rimborsi elettorali dei partiti, che oggi intascano 200 milioni di euro ogni anno di legislatura. La seconda misura è la riduzione del 50% dell’aumento biennale dell’indennità dei parlamentari, che scatta automaticamente in quanto per legge agganciata a quella degli alti magistrati. Alla fine, un miliardo di risparmio. Un inizio, un segnale di buona volontà. Per il resto le norme, che la Finanziaria preciserà, riguardano per esempio gli Enti pubblici; Ce ne sono ancora 110 inutili, come l’Inam (Istituto nazionale per l’assicurazione contro le malattie), l’Enaoli, che dovrebbe assistere gli orfani dei lavoratori italiani o l’Onmi, Opera nazionale maternità e infanzia. Verranno soppressi, mentre altri saranno riordinati o trasformati in enti privati, come è successo per le Poste. Risparmio previsto: 400 milioni. Nelle società controllate da pubbliche amministrazioni sarà ridotto il numero dei membri dei Cda. Mentre nella pubblica amministrazione sono varie le novità. Si va dal taglio del 10% del fondo per gli straordinari del personale, alle auto di servizio, che non potranno più avere alte cilindrate (meglio utilitarie). Nella pubblica amministrazione taglio agli incarichi e alle consulenze e tagli del 20% ai compensi dei commissari straordinari di governo. Ridotti i consumi telefonici e le spese postali col passaggio al Voip (telefono via Internet) e alla posta elettronica; acquisti di beni e servizi più centralizzati, tramite la società del ministero dell’Economia che compra all’ingrosso con gara. E riduzione degli inutili Tribunali militari, soppressi dal 2008 in 6 città fra cui Torino.Tra le misure che interessano gli Enti locali c’è la novità che verranno sciolti i Consigli comunali che non approvano bilanci; ridotto anche il numero dei consiglieri e degli assessori sia comunali che provinciali, Anche i consiglieri circoscrizionali spariscono nei Comuni tra 30 mila e 100 mila abitanti (per 70 Comuni: -79 milioni annui) e vedono in ogni caso ridotti i loro compensi, mentre sotto i 60.000 abitanti non percepiranno nulla (totale: -21 milioni). Colpite le comunità montane che potranno esistere solo sopra i 600 m. (500 m. sugli Appennini) con un risparmio, a regime, di 66 milioni. | ||
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