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Renato Zero a Roma per il suo «MpZero tour 2007».
1/01/1970 01:00:00

La sua capacità di rinnovarsi e riproporsi sempre al passo con i tempi ha fatto si che il suo mito non tramontasse mai. Anche in questo caso Renato non manca di stupire: a cominciare dal nome stesso del tour - «MpZero tour 2007». – che rimanda al nome dei file .mp3 e quindi alla tecnologia più recente e alle nuove modalità di ascoltare la musica. Il suo concerto allo Stadio Olimpico segna l’inizio dell’estate 2007 , che si preannuncia ricca di eventi musicali per i romani. Per noi “sorcini” è sempre un’evento ascoltare oltre che la sua musica le sue parole. Al concerto il clima è veramente particolare, ogni sfumatura della sua voce tocca le corde di qualche ricordo, non è strano vedere gente intorno a te che si commuove per una canzone. Tra i presenti gente di tutte le età a dimostrazione che da trent’anni la sua stella è ancora bellissima e intramontabile. Le parole delle sue canzoni sono cucite addosso ad ognuno di noi, e sono talmente tanti anni che ci accompagnano da far parte dei nostri ricordi felici e non felici. Nei diari di gente nata intorno agli anni 60 non è raro trovare alcune delle sue frasi più famose, una me la ricordo particolarmente “Discutetemi, raccontatemi, paragonatemi, evitatemi se avete paura che vi somigli un poco, ma credetemi l’importante è esserci”, Renato Zero. Dal mio diario personale anno scolastico 80/81 vi trascrivo una cosa che sembra talmente attuale da non sembrare scritta così tanto tempo fa, lui dice che “ Se sono sul palco, non lo faccio per continuare un mito, ma perché ho qualcosa da dirvi…..!!!, e veramente potrebbe essere stata scritta ieri da quanto è ancora seguito, amato e coccolato da migliaia di fans…..sorcini e non. Al concerto non è mancato il suo commento riguardo temi di attualità, lui si è dichiarato totalmente favorevole ai Dico e al diritto per chiunque di vivere l'amore in modo regolamentato, e ieri sera lo ha fatto in modo garbato e pertinente ai fatti di attualità, con il suo modo educato e diplomatico. Quanta strada ha fatto dai mitici anni 60, quando lo si poteva incontrare al Piper, e soprattutto da quando andava in giro sfidando il padre e i pregiudizi della gente con zeppe, piume e paillettes, in compagnia di Loredana Berté e Mia Martini. Al concerto dell’Olimpico l’unico intento era fare festa insieme ai suoi fans, con tantissimi cambi d’abito e una scelta di canzoni particolari, non le più note ma quelle che in qualche modo hanno segnato alcune tappe della sua carriera. Renato ha anche cantato “Sapore di sale” in onore di Gino Paoli che poi ha contraccambiato cantando la bella “Magari”. Tra le 27 canzoni molte le bellissime tra cui “Accade”, “Baratto”, Cercami e per finire non poteva certo mancare “ Il cielo” e una delle nuovissime che fanno parte del suo ultimo cd “Renatissimo”, “Fammi sognare almeno tu”. Voglio lasciarvi con una delle sue frasi…” Volo sul trapezio rischiando ogni giorno, eroe per un momento poi bestia ritorno. Poi ancora sul trapezio ad inventare un amore magari è solo un’invenzione…………….per non lasciarsi morire!!!!

Manu




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